Tony Cragg e l’arte contemporanea

Uno spazio particolare all’interno di questa rassegna merita Tony Cragg  che è assolutamente uno dei precursori di gran parte dell’arte che oggi viene realizzata con l’impiego di oggetti e materiali scartati. Se prestaste attenzione all’anno in cui sono state realizzate le seguenti opere, realizzereste che molte delle opere d’arte di oggi si basano fortemente sugli stilemi e i contenuti propri dell’arte di 40 o addirittura di 50 anni fa (se si considera l’Arte Povera).

Le seguenti foto sono state tratte dal volume “Cragg” di Germano Celant, 1996, Edizioni Charta, Milano

Stack, tecnica mista,1976, 200x200x200 cm

 

Spectrum, frammenti di plastica recuperata, 1979, 250×500 cm – Collezione dell’artista.

 

Bird, 1980, frammenti di legno dipinto recuperato. Installazione Galleria Lucio Amelio, Napoli.

 

Polaris, 1981 frammenti di legno dipinto recuperato, 400×1100 cm Installazione: Whitechapel Art Gallery, Londra, 1981

Policeman, 1981, frammenti di plastica recuperata, 320×160 cm

 

 

 

Five objects-Five colors, 1980 tecnica mista. Installazione Museum van Hedendaagse Kunst, Gent.

 

Five Bottles on a Shelf, plastica, 33x58x14

 

S,1984, tecnica mista, 161x455x300 cm Installazione Galerie Crousel-Hussenot, Parigi.

 

Mortus and Pestal,1985, tecnica mista, 250x90x90

 

Eroded Glass, vetro di Leerdam, 1986

 

Minster, 1991, metalli vari, 5 elementi, h560 cm. Collezione Mannheimer Versicherung AG

 

Larder,1990, vetro, 90 elementi, 65x100x90 cm 

Eroded Landscape,1991, vetro sabbiato, 150x150x180 cm

 

Zooid,1991, acciaio e ceramica, 2 elementi, 30x93x37 cm ognuno.

 

Bromide Figures,1992, vetro, gommalacca, 153x172x135 cm

Spyrogyra,1992, vetro sabbiato, metallo, 210×210 cm

 

Eroded Landscape,1992, vetro sabbiato, 200x140x160 cm

 

Unholy Ghosts,1993 cera su materiali vari, uno di due elementi, h600 cm