Il salice, la vitalba, il castagno, la canna

L’intreccio di materiali vegetali aiuta a recuperare tecniche del passato che hanno utilità ancora oggi. Imparare qual è il periodo migliore per la raccolta o la riproduzione in talea di  una pianta è un bagaglio culturale che vogliamo rivalutare.Avete mai partecipato ad un corso di cesteria? Ore di puro divertimento e di condivisione con altre persone: un vero piacere.

Sul mercato si trovano cesti di varia provenienza e fattura. In questo sito invitiamo ad utilizzare materiali ‘ a filiera corta’, evitando di ricorrere alle coltivazioni intensive, commercialmente votate, diffuse per il mondo, opera di manodopera spesso sottopagata.

Il salice

Se ne contano oltre 300 varietà e 150 specie. Nel tempo è stato coltivato dai contadini che lo sceglievano per funzione, colore, flessibilità ecc.

Dalle qualità di salice dipendevano la forma e la tipologia di oggetti intrecciati. Andrea Magnolini, che ha girato con sua sorella L’Italia del Nord e del Centro,  ne dà diversi esempi del suo libro ”Fare cesti”, Terranuova edizioni

 

La vitalba

Infestante, la si trova in grandi quantità. Se ne possono ricavare rami sottili, di diametro uniforme, e la loro lunghezza permette di ridurre le ‘giunzioni’ quando si lavora all’intreccio.

 

Il castagno

Cestino di castagno

Cestino di castagno