La Mutoid Waste Company è una comune di artisti che costruiscono mostri e creature varie con materiali soprattutto metallico, di scarto, proveniente da rottami di automobili o di altri mezzi. Per creare le loro opere i Mutoid ’riusano’ gli oggetti che trovano, assemblandoli ad altri elementi, ma senza snaturarli e arricchendoli di nuove funzioni e significati. Non si tratta non solo di opere d’arte, ma di uno stile di vita, basato sul rispetto, sul riscatto dello scarto, e non sullo spreco tipico della nostra società consumistica.
La Mutoid Waste Company è stata fondata a Londra, verso la metà degli anni ’80, da Joe Rush e Robin Cookeda. Gli artisti della Mutoid si fecero notare e osteggiare per l’allestimento di feste illegali e provocanti, per le quali ricostruivano installazioni apocalittiche con automi di ogni tipo fatti di materiali ricilati. Dall’Inghilterra si spostarono in Germania e poi in Italia.
Fin dal 1991 sono parte integrante della vita di Santarcangelo di Romagna; da allora hanno costruito le loro abitazioni e formato le loro famiglie. Oggi rischiano di subire uno sfratto dall’area in cui si sono stabiliti, ma la gente di Santarcangelo si è mobilitata per sostenerli.
Nonostante la compagnia sia parte integrante di Santarcangelo, una sentenza del TAR ha previsto un’ordinanza di demolizione delle sculture e delle abitazioni, e non di sgombero degli abitanti. Ma il centro pulsante di Mutonia è proprio l’officina con il lavoro di questi artisti. A fine settembre i Mutoid presenteranno ricorso alla sentenza, e nonostante il Comune e il sindaco li abbiano sempre sostenuti, rimangono dei “cavilli amministrativi” da risolvere. In queste ultime settimane anche i Beni Culturali di Ravenna e di Bologna si sono espressi sul valore artistico e culturale che i Mutoid rappresentano.

