Il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori

Il Centro Ricerca Rifiuti Zero è il promotore di questo sito. Per la sua definizione ricorriamo a Rossano Ercolini,  responsabile del centro, tramite le sue parole tratte dall’articolo pubblicato nel 2010 da “Gazetta Ambiente”, n.2: “Il Centro Rifiuti Zero di Capannori e lo studio del rifiuto residuo
In che cosa consiste la “novità” di questo centro? Esso ha lo scopo di monitorare e studiare il “rifiuto residuo” così come si presenta dopo le raccolte “porta a porta”.

In altre parole dalla parte “a valle” del sistema di gestione degli scarti viene elaborato un “feed back” (tipico dei processi e degli organismi naturali) che si rivolge al mondo della produzione coinvolgendo, in un processo circolare, quella che la strategia Rifiuti Zero definisce la responsabilità estesa del produttore (EPR).

Il “messaggio” frutto dell’elaborazione diviene: “ciò che non è riciclabile e/o compostabile dev’essere riprogettato perché il “rifiuto residuo” (specialmente se “a valle”di RD che superano il 75% di “resa”) rappresenta lo sbocco di una cattiva progettazione industriale da ripensare a carico della stessa industria”. Ed allora, tra l’altro, il centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori, dotato anche di un Comitato Scientifi co o “Advisory Board” formato da docenti universitari e da esperti, avrà lo scopo di proporre modalità concrete di riprogettazione industriale di quegli oggetti e/o imballaggi che risultano, ad oggi “sullo stomaco” del sistema di gestione dei rifiuti del Comune di Capannori, facendo da “interfaccia” con il CONAI (Consorzio nazionale degli imballaggi individuato istituzionalmente come il referente di questo“feed back”).

Naturalmente il centro farà di più. Censirà le “buone pratiche” di riduzione dei rifiuti esistenti a livello nazionale ed internazionale (la sostituzione dei sacchetti di plastica è una priorità), le modalità di applicazione del “Green Procurament”, i sistemi “puntuali” (del tipo “you pay as you throw”) di applicazione delle tariffazioni rivolte agli utenti per applicarle localmente ma anche e soprattutto per metterle a disposizione di tutti i Comuni italiani.”

La sostenibilità è raggiungibile tramite il coinvolgimento di ogni disciplina. Da una diapositiva di Paul Connett

La sostenibilità è raggiungibile tramite il coinvolgimento di ogni disciplina. Da una diapositiva di Paul Connett (rivisitata)