La terra cruda

L’architettura a base di terra cruda è la più rispettosa del pianeta: si utilizza la parte argillosa del terreno, posto in genere 30/40 centimetri sotto la superficie, e comunque sottostante la parte organica del suolo stesso. La si impasta con acqua e fibre vegetali o materiale inerte fino ad ottenere la consistenza giusta ed è pronta.

 

Lo strato di terra argillosa sotto quella organica

Lo strato di terra argillosa sotto quella organica

 

Un edificio di terra cruda, alla fine del suo ciclo di vita torna alla terra dalla quale è provenuto, senza produrre rifiuto.

 

L’uso del cemento durante gli ultimi 150 anni ce ne ha fatto perdere l’uso, ma fino ad allora un terzo della popolazione mondiale ne ha fatto uso per le sue costruzioni impiegando le tecniche del pisé, dell’adobe, del torchis, del bauge.

Per saperne di più:

www.architetturedallaterra.it