Arti visive

Non è un caso che, nel ‘900, quando con le Avanguardie è frequente il riuso di  materiali e oggetti  e la compresenza di diversi materiali, le opere di arte africana  si accumulino numerose nelle collezioni degli artisti. Queste opere venivano considerate dal punto di vista prettamente  estetico, per le loro forme e volumi, e non per i loro significati simbolici.

Alla compresenza di materiali è legato concettualmente il collage, del quale si tratterà più avanti a partire da Braque, e l’assemblaggio, che nel tridimensionale, prevede la presenza di un elemento o più elementi all’interno di un’opera o costituenti l’opera stessa, inseriti secondo una logica astratta o naturalistica (e a questo ambito si  include l’inserzione, camuffata o meno).

Nell’arco del  ‘900 individueremo sia l’amore per lo scarto, il rifiuto, l’oggetto vissuto e abbandonato, per la sua forma e connotazioni estetiche, sia la denuncia dello spreco della società consumistica.